IL DECALOGO

Ecco come rispondere ai pregiudizi dell’italiano medio sulla Fiat

 

 

L'auto italiana continua a lavorare con serietà al suo rilancio.

 

I nuovi modelli attraggono consensi ed ordinativi, creando una redditività come da tempo non accadeva .

 

Il Piano Industriale predisposto da Umberto Agnelli si sta sviluppando senza intoppi, ed è già entrata nella fase 2, quella che deve portare la ns Casa al pareggio entro fine 2006.

 

La positiva conclusione della vicenda dell’opzione PUT di General Motors è una prospettiva sempre più concreta, in grado di accelerare il risanamento mediante il versamento di circa 1.5 miliardi di dollari da parte degli americani nelle casse della ns Azienda.

 

Le quote di mercato però evidenziano ancora l'esistenza di un'anomalia italiana.

 

La quota di prodotto interno nel ns Paese, infatti, è inferiore al 29%, contro una quota oscillante tra il 50 e il 70% degli altri Paesi costruttori  (D, Fr, USA, Jap, Kor e Swe).

 

Addirittura la Rep.Ceca attesta Skoda ad una quota superiore a quella che detiene in Italia il ns Gruppo Nazionale.

 

 

Tale gap è riconducibile non solo alla reazione della concorrenza, che sta vendendo molti prodotti sottocosto (in particolare, Daewoo-Chevrolet, Kia, Toyota, Mazda, Opel e Ford), ma anche all'esistenza di numerosi luoghi comuni e pregiudizi, che rappresentano una vera e propria zavorra per il mercato Fiat, specie in alcune specifiche aree del Paese e presso specifici ambiti sociali.

 

Tali pregiudizi vanno superati.

 

Su questo argomento vi propongo un decalogo, che può essere utile per chiarirsi le idee affinché ai luoghi comuni prevalga la verità e la ragionevolezza.

 

Pregiudizio N. 1

 

"La Fiat significa Famiglia Agnelli, l'interesse della Fiat è solo l'interesse della Famiglia Agnelli"

 

I FATTI

 

Fiat è l'industria italiana dell'automobile, una delle prime voci produttive dell'economia del ns Paese, la più grande industria manifatturiera italiana, una delle prime 80 del mondo.

 

L'interesse della Fiat è l'interesse di una grande impresa italiana che da lavoro, in modo diretto ed indiretto, a oltre 300.000 persone, che genera ricchezza e che traina l'intera economia del Paese.

 

Le sorti di Fiat influenzano direttamente il PIL, quindi le entrate fiscali e la capacità di spesa dello Stato per opere e servizi pubblici.

 

Le prospettive di sviluppo di Fiat corrispondono alle prospettive di crescita e di occupazione di tutti noi italiani. 

 

Pregiudizio N. 2

 

"Le vetture italiane sono meno qualitative ed affidabili di quelle tedesche e giapponesi"

 

I FATTI

Non esiste alcun indicatore tecnicamente e scientificamente credibile che afferma questo.

Le statistiche, le inchieste e i libretti-affidabilità che talvolta vengono pubblicati sui giornali sono effettuate sempre con metodologie prive di un serio campionamento, di adeguate ponderazioni e di un corretto riporto all’universo.

Oltretutto, sono molto spesso frutto di manipolazioni generate da contributi finanziari di questa o quella casa.

In UE , l’attività di “sponsorizzazione” di questo genere di classifiche sull’affidabilità promosse da alcune case giapponesi, come Toyota e Mazda, è notoria.

In realtà, come è verificabile dai dati tecnico-prestazionali, tutti i valori tecnologico-qualitativi della gamma italiana sono di livello eccellente, a partire dalle configurazioni telaistiche e motoristiche, per finire con la componentistica tecnica primaria.

 

Le nostre macchine assicurano prestazioni, handling, spaziosità, consumi che sono all'avanguardia.

 

Spesso i luoghi comuni sulla presunta minor affidabilità hanno origine dalla valutazione di prodotti di gamme del passato.

Oggi, chiunque acquisti una ns automobile può direttamente rendersi conto che essa non ha nulla da invidiare alle pari categorie straniere, che spesso costano immotivatamente migliaia di Euro in più.

Su tutti i modelli, Fiat Auto offre 5 anni di garanzia compreso nel prezzo.

Moltissimi modelli italiani sono già equipaggiati con propulsori Euro 4.

 

Pregiudizio N. 3

 

"Oramai la Fiat è GM"

I FATTI

Fiat Auto è attualmente al 91% di proprietà italiana.

Con l'aumento di capitale, la quota GM è passata dal 20 al 9% scarso.

 

Fiat Auto oggi rappresenta il core-business di Fiat SpA, che non intende vendere niente a nessuno.

GM del resto è in uno stato di grave difficoltà (Opel-Vauxall è in pesante perdita e Saab è stata messa in vendita ……) e non è nelle condizioni di onorare neanche l’Opzione PUT.

Esistono sinergie ed alcune società comuni (come ad es Powertrain, che produce a Mirafiori motori e cambi).

Sinora, tali sinergie hanno italianizzato le Opel (che ad es adottano il nostro Multijet e, in futuro, il pianale della nostra Punto 3), anziché americanizzare le nostre auto, che adottano componentistica GM solo sulla Nuova Croma.

Nel resto dell’intera gamma italiana, neanche un bullone è deriva da prodotti GM .

Con l’intenzione di GM di disattendere gli impegni e di non versare il dovuto per la buonuscita dall’Opzione PUT, a cui si abbina il contemporaneo acquisto di Daewoo e il conseguente sbarco del marchio Chevrolet in UE, il rapporto Fiat-GM è destinato ad incrinarsi in modo sempre più definitivo.

Chi ha dato per scontata la vendita di Fiat agli americani ha dato per scontato una cosa che non è mai esistita.

Fiat Auto andrà avanti con le proprie energie, stipulando accordi specifici, su specifici modelli, con altre Case automobilistiche, come già avviene con i francesi per le multispazio superiori e per i furgonati.

 

Pregiudizio N. 4

 

"La Fiat è finanziata dallo Stato e pesa sui contribuenti"

 

 I FATTI

Fiat Auto è un'industria 100% privata e le sue attività sono regolate dalla legislazione vigente per qualsiasi grande industria italiana privata.

La CIG è una tassa che pesa zero sui contribuenti privati, essendo un fondo che è alimentato esclusivamente dalle tasse delle aziende con oltre 300 dipendenti.

Fiat Auto versa allo Stato per la CIG ogni anno una cifra nettamente superiore a quanto lo Stato versa a sostegno dei lavoratori Fiat messi in CIG.

Le altre forme indirette di sostegno o incentivo non sono inferiori a quelle ottenute dai rispettivi Stati dalla concorrenza straniera, tra cui si distinguono case automobilistiche che si avvalgono di ingenti capitali pubblici, come VW, Mercedes e Renault.

Nel caso di VW, si è addirittura scoperto che ha avuto particolari privilegi da parte dello Stato Federale e dei Land , grazie all’attività di lobbing operata da oltre 100 uomini politici messi a libro paga dall’azienda di Wolsburg.

 

Pregiudizio N. 5

 

"La Fiat ha svilito Alfa e Lancia"

 

I FATTI

Fiat  ha salvato tutti i più gloriosi marchi italiani:

Ferrari, Maserati, Alfa e Lancia.

Questi marchi avevano perduto progressivamente la loro sfida al mercato, arrivando malinconicamente al fallimento.

Ad una ad una, Fiat Auto li ha rilevati, li ha sottoposti ad un difficile opera di risanamento, (che è ovviamente costato qualcosa in termini di "purezza tecnica") e li ha rilanciati sui mercati internazionali.

Oggi, grazie a Fiat, tutti i grandi marchi italiani sono ancora italiani e rappresentano a testa alta l'identità dell'auto italiana nel mondo.

Ferrari è Campione del Mondo F1 e GT Fia.

Alfa è Campione Europeo Turismo.

Anche nella produzione di serie, i marchi acquisiti e salvati da Fiat sono a livelli di eccellenza.

Alfa è tornata ad offrire vetture 100% Alfa , a trazione integrale ed in configurazione GTA, le più veloci della categoria.

Lancia ha rinnovato completamente la gamma, avanzando a grandi passi sul mercato europeo, e sta per ridare luce alla mitica Delta.

Maserati ha raddoppiato la sua presenza nel mercato europeo e ha ridato vita con grande successo alla ammiraglia Quattroporte.

Pregiudizio N. 6

 

"La Fiat vuole affossare la Lancia"

 

I FATTI

Attualmente , la gamma Lancia è la più giovane dell'intera gamma italiana.

A dispetto della scarsa penetrazione che storicamente ha questo marchio a livello internazionale, sono stati fatti investimenti notevoli per lanciare nuovi modelli di altissima qualità come Thesis, Phedra, Ypsilon, Musa.

Altri investimenti saranno erogati per realizzare la futura Lancia Delta.

 

La produzione di Lancia Thesis continuerà fino al 2008, come previsto, continuando a rappresentare, insieme a Maserati Quattroporte, il fiore all’occhiello del lusso italiano.

Le attività rallystiche dei marchi Fiat e Lancia sono state sostituite da un maggiore impegno in F1 con Ferrari e dalle vincenti partecipazioni all'Euroturismo con il marchio Alfa Romeo, muovendosi in linea con quello che stanno facendo grandi case come BMW, Mercedes, Honda e VAG.

Ciò non ha cmq impedito al Gruppo Italiano di tornare in modo vincente alle gare Rally più prestigiose, con Punto Abarth.

Ai recenti Saloni e Motorshow , il Gruppo ha destinato a Lancia gli stand più costosi ed attrattivi dell'intere esposizioni.

Nel 2004, Lancia ha incrementato le sue vendite in UE del 15%, in un quadro ancora maggiore in termini di redditività.

 

Pregiudizio N. 7

"L'industria italiana dell'auto è indietro nella ricerca"

I FATTI

Il Centro Ricerche Fiat e le altre società di ricerca del gruppo sono all'avanguardia internazionale nel campo dell'avanzamento tecnologico.

 Basti citare in campo motoristico il Common Rail, che è una invenzione italiana.

Per evidenti motivi di impossibilità di sviluppo di una così complessa tecnologia per una gamma limitata, Fiat ha scelto opportunamente di lasciare a Bosch lo sviluppo e la commercializzazione di questa tecnologia, ma lasciando il primato nella scelta e nella gestione delle centraline a Fiat.

In questo quadro, va interpretato il primato italiano della tecnologia Multijet, con centraline gestite da Marelli.

Il CRF sta inoltre sviluppando la rivoluzionaria innovazione Uniair per le propulsioni a benzina.

Fiat è all'avanguardia nel campo delle propulsioni a metano, presentando la gamma più completa ed economica in questo settore del mercato mondiale.

Nel settore dell'elettrico e della propulsione ad idrogeno presenta uno stato d'avanzamento analogo a quello delle altre case.

 Fiat Auto è infine tra le case che equipaggiano con propulsori Euro 4 i propri modelli, in anticipo rispetto agli obblighi di legge.

 

Pregiudizio N. 8

"La Fiat non è più italiana"

 

I FATTI

Fiat S.p.a. è un'azienda italiana al 100% nella proprietà, Fiat Auto al 92% ........ presidenza e amministratore delegato della Holding sono italiani.

Oltre 300.000 italiani lavorano alle dipendenze, dirette o indirette, di Fiat.

Ultimamente, al fine di iniettare nel Gruppo esperienze di livello mondiale , sono stati assunti alcuni manager stranieri, tra cui l'ing. Demel alla guida di Fiat Auto.

In misura nettamente inferiore ad altre grandi case automobilistiche straniere, Fiat Auto ha delocalizzato la produzione di alcuni modelli, in particolare di Panda e Seicento che appartengono a segmento di mercato in cui occorre abbattere di molto i costi produttivi per creare redditività.

Attualmente, solo il 14% dell’immatricolato Fiat Auto in UE è prodotto fuori dal nostro Paese.

 

Pregiudizio N. 9

"La Stilo non vende"

 

I FATTI

Fiat Stilo nel 2002, 2003 e 2004 è stato il modello di segmento C/G1 più venduto in Italia.

Insieme ad Alfa 147, il Gruppo Fiat stradomina questo segmento strategico, come mai è avvenuto negli ultimi 15 anni.

Questo, nonostante la presenza nel segmento C/G1 delle novità Golf V, Nuova Astra e Nuova Focus.

L'unico modello che ha contrastato in termini di immatricolazioni questa ns linea di prodotto è la prima serie di Ford Focus, in ragione di una politica dei prezzi particolarmente "incentivante".

Oggi, al fine di non far figurare la nostra Fiat Stilo nelle top-ten giornalistiche, Ford e Renault ricorrono all’escamotage di accorpare i dati di Focus e di Megane con quelli rispettivamente di C-Max e Scenic.

In UE, Fiat Stilo vende il doppio della precedente Fiat Brava/o+Marea We.

 

Pregiudizio N. 10

"Le macchine italiane sono meno sicure, avendo poche stelle ECap"

 

I FATTI

Il test Euroncap non determina in assoluto la sicurezza di una vettura.

Si tratta di un ente privato che adotta metodologie tutt'altro che esaustive, testando le vetture in condizioni standard, del tutto avulse dalla realtà della fenomenologia dell'incidentalità.

In questo quadro Fiat Punto e Fiat Ulysse hanno riportato risultati di eccellenza.

Fiat Auto cura in modo particolare gli standard di sicurezza attiva, assicurando handling e stabilità di primissimo livello (basti pensare alle sospensioni a quadrilatero anteriori della gamma Alfa Romeo).

  I test di Alfa 147 (3 stelle e mezzo), di Seicento (1 stella e mezza) e Fiat Panda (3 stelle e mezzo) sono stati effettuati in condizioni dubbie (ad es, Seicento è l'unica vettura in assoluto testata senza Airbag).

A causa di queste carenze metodologiche , Fiat Auto non ha autorizzato i test di molti modelli (Stilo, Alfa 156, Multipla, Ypsilon, Idea), valutando insieme ad altre case europee l’ipotesi del varo di un ente alternativo ad Euroncap.