PROSPETTIVE DEL MERCATO
15 maggio 2003

Personalmente, ho fiducia nel rilancio dell'automobile italiana.
Le prospettive di ampliamento e miglioramento qualitativo della gamma è ormai ben nota e comunemente apprezzata, dopo la fastosa presentazione di Ginevra dei nuovi modelli.
La gamma Fiat si rinnoverà profondamente nei segm strategici A e B, con la nuova Punto, più ricca nelle motorizzazioni e nelle dotazioni, l'innovativa Idea Fiat, che rivoluzionerà l'idea dello spazio per una segm B, e con la nuovissima Gingo, una "piccola" polivalente che coglierà bene l'eredità di Panda, pur offrendo un notevole valore aggiunto, soprattutto grazie al piccolo rivoluzionario Jtd 1.3 16v da 3 litri per 100km ...
E sullo sfondo, per il '04 la nuova Multipla, per il '05 il nuovo mini-SUV, per il 2006, si intravede la novità di una microcar , sul tipo 500 degli anni 2000 ...
La gamma Lancia, ora sviluppata con maggiore autonomia, si rinnoverà ulteriormente, con la esclusività di Ypsilon e, entro il 2005, con lo sviluppo dei prototipi Medea e Stilnovo per le nuove segm D e C ... in più, è più che probabile il lancio nel 04 di un piccolo Coupè, sul modello della storica Fulvietta HF ...
La
gamma Alfa, infine, raggiungerà livelli di assoluta eccellenza con il nuovo
GT Coupè, le future sportive Sport Evo Integrale, GTV e Spider, reprise del
prototipo Brera (fine '04), la nuova 158 (segm D), il SUV anti -M5,
le
versioni integrali di 147 e 158 .......
Di solito, a questo punto del discorso, chi diffida (spesso pregiudizialmente) delle capacità progettuali del ns Paese, ed esalta in maniera esagerata (ed anche irritante) quella degli stranieri, puntualizza che "gli altri non stanno a guardare ....".
Bene.
Io ritengo che le prospettive di miglioramento delle gamme di tedeschi e nippocoreani siano di mediocre livello.
Dalla Germania (ma spesso dalla Spagna e da Paesi dell'est o del terzo mondo) usciranno nuovi modelli piuttosto deludenti, IMHO.
VW Golf e Audi A3 sono un avanzamento davvero timido e scontato delle precedenti versioni: nel caso di Golf V, la linea mi sembra addirittura peggiorata, con uno sviluppo in altezza poco proporzionato e soluzioni stilistiche davvero banali.
Le motorizzazioni sono deludenti, con 1.6 benzina e Tdi piuttosto lenti, a parte l'interessante Iniettorpompa 16v da 140Cv (che tuttavia sarà inserito in versioni che costeranno cifre notevoli, e cmq più elevate delle ns 147 MJtd 140Cv).
Anche Mercedes prevede un evoluzione "fotocopia" dei propri modelli, con un'ulteriore banalizzazione della Classe A, che diverrà una specie di minibus ....... forse un tentativo di compensare il disastroso fallimento del progetto-Vaneo ...
Mi sembra che Bmw, al contrario, stia rispondendo con proposte abbastanza innovative, anche se il nuovo corso del ns ex-designer Chris Bungle mi lascia assai perplesso, sia per la Serie 7 che per la Serie 5 (ed anche per la Z4) ....... ma quantomeno c'è un pò di fantasia e coraggio (anche con la nuova Serie 1, che rischia tuttavia di cannibalizzare la Mini, più che altro), oltre che un serio avanzamento tecnologico.
La
sezione tedesca delle multinazionali USA, dopo il salto stilistico delle varie
Ka, Focus, Astra, Vectra, ecc., non faranno altro che riprodurre stancamente
se stesse, con qualche novità solo nel campo delle piccole multispazio, dove
i ns partner di GM stanno indubbiamente dicendo
qualcosa di importante ......
Dal Lontano Oriente non vedo grandi novità ...... le nuove segm B che dovevano invadere l'Europa stentano a decollare: la nuova Micra si crogiola sugli effimeri entusiasmi iniziali, la Yaris e la Matiz si stanno "sgonfiando" piuttosto rapidamente, delle varie Kalos e Gez, nessuno vuole sentir parlare, la Jazz non è mai neanche "partita" .........
Vedo in arretramento il "pericolo giallo" nel segm A e B, perlomeno dal punto di vista dell'appeal delle nuove proposte ...
Non mi pare di individuare proposte degne d'attenzione nei segm superiori e la speranza è che davvero il mercato dei nippocoreani resti confinato ai jeepponi e a qualche piccola inguidabile box-car, del genere Yaris Verso o Hyundai Atos.
Anche alla luce di queste valutazioni, nutro una notevole fiducia per il rilancio dell'auto italiana ...
L'unico handicap che mi preoccupa, lo sapete, è la tendenza tutta sociologica della nuova Italietta "telelobotomizzata" ad inseguire miti e a vivere con l'ossessione dell'"immagine" ...
E presso questo genere di utenti, il guidare italiano "non fa figo" ...
E questo a prescindere dalla qualità e dalla economicità della gamma.
Io credo che, tuttavia, nonostante l'Azienda italiana dell'auto stia giocando le sue carte "ad handicap", riuscirà a vincere la sua partita, diffondendo nel ns Paese nuovo benessere e nuova dignità industriale.