PROBLEMATICHE LANCIA
20 novembre 2003

In un Paese che si autodisprezza, che non ha fiducia in se stesso, in cui le classi dirigenti di primo pelo (quelle a cui potenzialmente si rivolgono queste vetture da 25-30.000 Euro) sono state convinte dalla pressione mediatica che i tedeschi sono più validi in tutto e che fanno macchine "di qualità" , la penetrazione di Lancia in questi segm non è agevole ...
E questo, al di là della qualità del prodotto, che in realtà è a livello di quello tedesco, in relazione al prezzo.
Oggi, negli ambienti "emergenti" avere la berlina tedesca da molto più lustro che guidare una berlina italiana.
E' una roba tristissima, ma è la pura verità delle cose.
Lancia è sempre stato il simbolo della sobrietà piemontese ed il modello sobrio e sabaudo è oggi agli ANTIPODI rispetto alla sguaiata ostentazione, al generale cattivo gusto che caratteristica le classi emergenti italiane degli anni a cavallo tra i '90 e i '00.
Il resto è a ricaduta.
In UE Lancia Lybra si vende poco per 2 motivi:
1. i grandi Paesi costruttori (F, UK, D e, in diversa misura, anche E) tendono a premiare il prodotto interno, legittimamente;
2. nessun Paese straniero è disposto a premiare un prodotto che non è apprezzato dal Paese che lo crea.

Considero Lybra una vettura splendida.
Credo però che non incontri il favore del gusto medio odierno, soprattutto per la configurazione un pò stretta, rispetto soprattutto alle tedesche (che però costano una barcata di soldi in più ....).
Io sono il primo a dire che occorre dar vita al più presto al progetto "Medea", sul nuovo pianale "Large", seguendo la linea dei primi disegni che sono stati pubblicati.
Ma le difficoltà Lancia hanno una spiegazione "madre": esteromania.
Posso essere d'accordo che Lancia ha avuto un periodo di prodotti così così, come del resto tutto il Gruppo ............. mi riferisco all'epoca di Romiti (anche se , nonostante prodotti mediocri come Dedra e Delta 2, le quote erano molto più elevate di quelle attuali ..... e questo spiega tutto .........).
Direi che proprio con il lancio di Lybra, il marchio Lancia è ripartito ......... perlomeno dal punto di vista della qualità generale.
Gli italiani non hanno capito e continuano a comprarsi la tedescotta grigio metallizzata.
Oggi, la gamma Lancia si avvia ad essere completa e al top del mercato mondiale .........
Ypsilon è la piccola più affascinanate e qualitativa del mondo.
Il minivolume BMPV "Venus" sarà
un'alternativa di alto prestigio per chi ha bisogno di modularità ed agilità
in città.
Phedra è una multispazio che non ha concorrenti per qualità ed eleganza;
Thesis ha tutti i canoni di fascino, bellezza, imponenza, affidabilità, originalità, modernità tecnologica che si richiede all'Ammiraglia Italiana per eccellenza;
Nuova Fulvia sarà il piccolo coupè dell'Italia giovanile che ama essere se stessa, in tutto il suo dinamismo di Paese moderno e gioioso;

Nuova "Medea" sarà un segm D innovativo, di alto prestigio e sobria modernità, in configurazione 2 vol, 3 vol e mezzo e Crossover.
Questa gamma è eccezionale e il Gruppo ci sta investendo sopra un sacco di soldi.
Spero che il nostro ing. Demel sappia puntare su Lancia come ha fatto l'ing.Boschetti .... ne vale la pena .... anche se ovviamente il responso finale circa la sopravvivenza del marchio spetta solo a noi italiani...
E in merito devo dirvi in tutta onestà che, se dopo un simile generoso sforzo produttivo dovessero permanere quote di mercato imbarazzanti, io comprenderei pienamente (anche se con estremo dispiacere)
il senso di una politica di ridimensionamento del marchio da parte della ns Azienda.