CAPIRE IL MERCATO ED IL SUO TREND ATTUALE
10 ottobre 2003
E'importante leggere in controluce i dati che ci pervengono dalle statistiche del mercato dell'auto.
Infatti, soffermarsi in modo statico su numeri e
percentuali, senza una corretta contestualizzazione, è il miglior modo per
capire poco o nulla di quello che sta realmente accadendo.
Innanzitutto, va detto che il nuovo fronte italiano è presente nelle statistiche delle immatricolazioni più recenti solo con la Nuova Punto e la Nuova 156, quasi a regime.
Gingo e Ypsilon ancora sono sostanzialmente assenti.
Ovviamente, ancora nullo è l'apporto di Idea Fiat, che sarà disponibile da fine ottobre.
Nonostante questa fase ancora del tutto transitoria, la quota nazionale si attesta al 30% circa (+3 punti di quota in tre mesi), con la piena leadership dei modelli più venduti, grazie a Punto, Stilo ed al mix di Panda residue + le prime Gingo.
Va evidenziato il subitaneo primato del Multijet 1.3 che equipaggia la ns Nuova Punto.
Va applaudita la Stilo, che sta totalizzando numeri paragonabili a quelli della Tipo (che agiva in un contesto di mercato in cui la quota nazionale era del 20% in più .....).
Va ammirata la prestazione delle due Alfa 147 e 156 , spinte dal nuovo Jtd 16v da 140 Cv, ormai preferito da tutti gli intenditori al Tdi iniettorpompa Audi-VW, evidentemente considerato inaffidabile.
Danno soddisfazione le nuove Lancia Thesis e Phedra e fa sensazione la leadership assoluta di Ulysse, nelle grandi monovolume.
Si tratta di un risultato eccellente, che sta rilanciando la piena fiducia dei mercati finanziari e della Borsa attorno al Gruppo Fiat ... non tanto per i numeri assoluti, quanto perché questi numeri, in crescita costante, sono numeri ottenuti in un contesto di piena redditività (specie con Nuova Punto, Stilo ed Alfa 156 e 147).
E' del tutto normale che, a questo contrattacco poderoso da parte italiana, la concorrenza straniera reagisca, anche con qualche scompostezza.
E la reazione più ovvia in casi del genere è quella delle preimmatricolazioni e delle vendite sottocosto.
Certo, fa sensazione che le anime belle di qualche anno fa, oggi siano ridotti alle Km0 ... ricorrendo alla pratica che per tanto tempo hanno rimproverato, palesando una indignazione evidentemente ipocrita, a noi italiani ...
Non a caso, in questo periodo stiamo assistendo a promozioni da parte degli stranieri maggiormente colpiti dalla riscossa dei modelli italiani (una riscossa ancora parzialmente inespressa in termini di targhe, ma già chiara in termini di ordinativi).
Ford annaspa e continua ad offrire la Focus turbodiesel e SW, che già di listino è offerta in Italia (e solo in Italia) all'osso, con sconti del 20-25% ....
Toyota sente già i colpi implacabili di Punto e Ypsilon e svende la Yaris al prezzo del '01 ...
GM svende con rateizzazioni a tasso ed anticipo zero sia Corsa che Agila.
La Golf è scaricata sul mercato italiano con migliaia di Km 0.
Ed anche i francesi si stanno dando da fare con incentivi di ogni tipo, specie su 206, Clio e Twingo, minacciate ormai da vicino dalle nuove "piccole" italiane .
Con questa configurazoine di incentivi e svendite, i modelli stranieri riescono in qualche modo a difendere il loro 70%.
Ma c'è anche chi non ce la sta facendo ... sono le prime vittime dell'ascesa qualitativa italiana.
Le varie nippocoreane , come Micra, Atos, Calos, Matriz e Jetz sono state letteralemente azzerate.
La nuova Audi A3 stenta a decollare e viaggia al ritmo di una qualsiasi Toyota Corolla ...
Le piccole del gruppo VW (le varie Polo, Lupo, Arosa, A2, ecc.) ormai sono ridotte a quote da prefisso di telefonia fissa.
Si stanno insomma creando tutti i presupposti per riportare le quote italiane intorno al 33% nell'arco della stagione '03-'04 .
Personalmente, ritengo che il mercato sarà ancora condizionato dall'esterofilia (fateci caso .... le case straniere ora concludono sempre i loro spot con qualche slogan ridondante pronunciato in inglese maccheronico ... del tipo "de iurban spuort caaaar" ....).
Ma devo anche dire che forse qualche segno di risveglio del ns orgoglio nazionale assopito dal bromuro televisivo si sta effettivamente registrando.
Nessuno avrebbe scommesso mezzo cent sul fatto che già a settembre la nostra Alfa 156 potesse doppiare la Serie 3 o che Lancia Thesis potesse arrivare a contrastare la Serie 5.
I pochi di noi che hanno creduto nelle capacità di Fiat e dell'Italia di rilanciarsi in poco tempo possono essere fieri.
I nostri sogni di appassionati italiani lentamente si stanno concretizzando ed è bello vedere oggi UNRAE e gli stranieri che difendono con pratiche di mercato al limite della spregiudicatezza quel 70% ... che troppo facilmente, in passato, abbiamo lasciato loro conquistare ....