ACCORDO FIAT-GM E NUOVO “POLO SPORTIVO”

I NUOVI PASSI DELLA FIAT CHE VINCE

 

23 febbario 05

 

Seguendo la ferrea logica dell’osso e del cane, la stampa anti-Fiat, adeguatamente finanziata da UNRAE e dai concorrenti, ha cercato ancora una volta di far correre l’opinione pubblica dietro ad interpretazioni strumentali e faziose delle recenti vicende che hanno riguardato il Costruttore Nazionale.

Subito dopo l’accordo tra Wagoner e Marchionne, giornali come La Repubblica, La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giornale, hanno tentato di accreditare l’idea-slogan secondo cui “GM ha pagato per non comprare Fiat” …

Con le conseguenti infantili deduzioni circa le presunte condizioni di dissesto della ns Azienda.

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Chiunque è dentro le vicende del mercato dell’auto e della finanza internazionale sa bene invece che la chiusura della vicenda PUT, con il pagamento da parte di GM di 1.55 miliardi di Euro + la restituzione del 10% azionario ancora in mano a GM e con la definizione degli accordi produttivi futuri, rappresentano una splendida vittoria per il management di Fiat e per l’Italia industriale.

Infatti, non era affatto scontato che la vicenda sarebbe finita senza strascichi giudiziari, considerando che GM si era arroccata su posizioni di totale chiusura e di non riconoscimento del valore del PUT e dell’intera Divisione Auto.

Grazie al lavoro convinto, fermo, responsabile, paziente del Presidente Montezemolo e dell’AD Marchionne, GM è scesa a più miti consigli, smentendo nel giro di un mesetto le sue snobistiche posizioni di non-trattativa …

Ed ha finito, non solo per pagare la buonuscita dalla PUT Option , ma anche per pagare un ulteriore 30% per confermare anche per gli anni successivi accordi di sinergia produttiva con il nostro Costruttore …ovvero, con quello stesso Costruttore che fino a ieri diceva che valeva zero …

Insomma, GM alla fine ha pagato per RESTARE LEGATA a Fiat Auto …

Esattamente, l’opposto di ciò che, senza vergogna ma con la sfacciataggine di chi è in totale malafede, alcuni giornali hanno tentato di “vendere” agli italiani …

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L’operazione ha consentito a Fiat Auto i seguenti benefici passaggi:

 

  1. l’entrata di una consistente liquidità aggiuntiva rispetto a quelle prefigurate nel Piano Industriale, con il superamento dell’eventualità di un nuovo aumento di capitale
  2. il recupero del 10% di azioni in mano straniera, riconfigurando Fiat Auto come un’Azienda 100% italiana
  3. il definitivo allontanamento di ogni prospettiva di vendita della Divisione Auto a soggetti stranieri
  4. il permanere delle sinergie produttive più convenienti già consolidate con GM
  5. la possibilità di dare il via ad una nuova strategia di accordi su specifici progetti, sul tipo di quelli già esistenti con PSA per i furgonati e i grandi multispazio e con Suzuki per il nuovo piccolo SUV di imminente uscita
  6. la creazione del nuovo “polo sportivo” Alfa – Maserati (con il definitivo tramonto del cosiddetto “polo del lusso” infantilmente prefigurato da Berlusconi, mai esistito in realtà …), con la creazione di un nuovo raggruppamento produttivo in grado di rilanciare soprattutto l’alto di gamma del made-in-Italy
  7. la conferma dell’assetto di Fiat Auto SpA, che conserva tutti e tre i marchi (Alfa compresa) sotto l’amministrazione diretta dell’ing. Marchionne (l’ing. Demel e l’ing. Leach, infatti, non condividendo l’operazione, si sono dimessi …), con il ricollocamento di Maserati direttamente in seno alla holding  Fiat SpA
  8. la conseguente quotazione in Borsa di Ferrari SpA.

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La raffinatezza del design di  Alfa 159 rispetto alle linee pesanti e barocche del design di un concorrente tedesco

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In questo quadro, Fiat ha stabilito un rinnovato rapporto di condivisione con GM dei brevetti dei propulsori Mjet SDE e JTD e dei cambi a sei marce M-20-32, nonchè per la gestione dello stabilimento polacco in cui si producono i Mjet SDE.

Fiat sarà fornitore di GM in esclusiva per le tecnologie legate ai Mjet (con ulteriori introiti garantiti per Mirafiori) e riceverà da GM la condivisione dell’utilizzo del pianaleEpsilon per Croma e delle testate Holden, per il nuovo 6 cilindri Alfa Romeo .

Relazioni industriali importanti, che però non impediranno più al Gruppo di stabilire accordi anche con altre Aziende desiderose di collaborare con Fiat Auto .

E stato infatti subito possibile riannodare i fili dell’accordo tecnico con il Gruppo VAG future iniziative (presumibilmente un SUV di alta gamma) in sinergia con il neo-raggruppamento Alfa-Maserati.

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Fiat continua quindi a camminare con le proprie gambe, azzittendo clamorosamente chi ha intonato precocemente (e strumentalmente) il de-profundis …

Fiat Auto va avanti a testa alta, continuando la sua opera di rilancio e rinnovo della gamma, in tutti i segmenti, con prodotti di altissima qualità tecnologica e di design.

Sono in corso in questi giorni, non senza qualche inevitabile problema di natura sindacale, le riconversioni delle linee produttive di Mirafiori (per Nuova Punto), di Pomigliano (per Alfa 159) e di Termini Imerese (per lo spostamento di parte della produzione di Lancia Ypsilon).

Il 2005/06 da questo punto di vista è un periodo di svolta (visita anche la web-page “LE NOVITA’” del nostro sito), con il lancio in sequenza di prodotti che stanno già mietendo consensi a livello internazionale, già dalle prime immagini:

-         Fiat Croma, l’innovativo e veloce crossover italiano che occuperà già in giugno un posizionamento di gamma sinora scoperto

-         Alfa 159, la bellissima berlina di Giugiaro che sostituirà molto degnamente un’auto amatissima (e vincente in pista) come Alfa 156

-         Fiat Punto di 3° generazione, la compatta regina d’Europa che si presenterà in una veste tecnica e di design totalmente nuova, destinata a far tornare gli utili (e l’orgoglio) alla nostra Azienda

-         Alfa Brera, il coupè/spider, anche integrale, che già sconvolgendo il mondo per la sua avvenenza , destinata a diventare l’oggetto dei desideri degli europei e degli americani

-         Fiat SUV, un vero fuoristrada medio, che segnerà il ritorno italiano nel segmento che fu appannaggio della storica Campagnola

-         Fiat 500, il vintage più desiderato dagli italiani

-         Lancia Delta, che segnerà il completamento della rivoluzione Lancia