FIAT DECOLLA VERO IL GRANDE RILANCIO
L’agenda
2005-2006 della nostra Azienda

I mercati si stanno accorgendo della vivacità e dell’efficacia con cui Fiat Auto sta affrontando la stagione del suo definitivo rilancio.
I
titoli del Gruppo volano in Borsa, i bond si rivalutano, le banche accreditano
con fiducia le risorse
necessarie per migliore la gamma ed il prodotto, il mondo industriale e
sindacale guarda al Presidente Montezemolo come un punto di riferimento solido e
rassicurante.
Come sempre capita a quei pochi italiani che fanno impresa solo puntando sul frutto della propria professionalità, anche Fiat ha dovuto subire gli attacchi da parte del vasto mondo che ne sogna la fine …
Ma
tutte le campagne giornalistiche si sono sciolte come neve al sole.
Hanno detto che le banche si stavano mangiando l’Azienda, che c’era una pronta svendita a non meglio identificati imprenditori cinesi, che gli Agnelli stavano per mollare …
Insomma, il solito sciocchezzaio del giornalismo spazzatura orchestarato da magnati televisivi, da pupari di Palazzo, da immobiliaristi e concertisti di paese che giocano a fare i nuovi protagonisti del piccolo monòpoli italiano.
SLo
scomposto agitarsi dei mediocri scalatori di Rcs, le losche manovre di
Bankitalia e l’inedito accordo (abortito sulla spinta dell’indignazione
collettiva) su CBD Web-tech tra De Benedetti e Berlusconi si configurano come un
attacco congiunto alla Fiat e al Presidente Montezemolo.
ISi
tratta del tentativo finale da parte dei nemici dell’automobile italiana di
indebolire la nostra Azienda, in un momento di delicata e virtuosa convalescenza.
In
realtà, il Gruppo Fiat dimostra di snobbare tutto questo agitarsi di nani e
ballerine.
Al Lingotto e a Mirafiori si pensa a lavorare, come sempre con impegno e serietà, per consolidare il prodotto automobile italiana sui mercati di tutto il mondo.
Il 2006 sarà l’anno del pareggio operativo per la Divisione Auto.
L’attuazione del nuovo Piano Marchionne rappresenterà il codice industriale che consentirà all’Azienda di raggiungere un obiettivo così impegnativo e tutt’altro che scontato.
A
settembre-ottobre nasceranno due prodotti destinati a dare forza definitiva ai
marchi Fiat ed Alfa Romeo (il marchio Lancia è già in fase di poderosa
crescita).
Grande
Punto è l’operazione chiave.
Una segmento B dal brand attraente ed affidabile, che si colloca per la prima volta ai limiti del segmento successivo e in coesione con il prodotto già esistente ……… la gamma infatti continuerà ad offrire ancora per un paio d’anni anche la regina del mercato italiano con l’attuale configurazione.

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Alfa 159 ed Alfa Brera sono modelli attesissimi dal mercato europeo e sono già un successo di critica a tutti i livelli. |
Ma
le vere novità indicate dal nuovo piano industriale sono rappresentate dai
modelli pianificati oltre il 2006
Dopo l’inedito Sedici Fiat 4*4, arriverà la triade Stilo-Delta-149 a rafforzare la leadership qualitativa di prodotto che l’Italia detiene nel segm C.

La configurazione definitiva della nuova segm A, un vintage della storica 500 sull’inedito pianale “microcar”.
La
messa in serie di Nuova Lancia Fulvia Coupè e CC, su pianale Grande Punto.
La conferma di una formidabile accoppiata di ammiraglie di segm E, formate da un modello Alfa Romeo ed un modello Maserati.
“Guidare Italiano è un’Arte” ha atteso gli sviluppi del Nuovo Piano Industriale per aggiornare la sua pagina speciale ed esclusiva riservata al calendario delle novità.
Molto presto vi sarà un aggiornamento, con le date precise programmate per il lancio dei modelli del grande definitivo rilancio dell’automobile italiana.
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