SUZUKI VITARA 1.6

 

 

30 marzo ‘04

 

 

 

 

 

Isola di Praslin, oceano Indiano.

Profumi equatoriali nell’aria, orizzonti lontani, suoni misteriosi ...

La nostra voglia di farci scolpire la pelle dal sole, di arroventare la strada, di scoprire angoli nascosti di natura incontaminata.

Le strade malamente asfaltate sono strette e con pendenze fino al 35% ... i luoghi più attraenti sono accessibili solo attraverso strade sterrate immerse nella savana ...

Abbiamo in tasca parecchi soldi cambiati al mercato nero, possiamo noleggiare una 4x4 per tutti i  giorni in cui restiamo nell’isola.

Il sogno di un viaggio al limite del mondo, noi due, lontani da tutto e da tutti, si può davvero realizzare …

 

Dopo aver constatato che le uniche italiane che circolano sulle poche strade asfaltate dell’isola sono una Punto e una vecchia Uno, oltre al furgone ambulanza Iveco nuovo di zecca, rinuncio subito all’idea di poter fruire di una efficiente Panda 4x4 ... l’unica scelta che mi avrebbe fatto stare totalmente tranquillo ...

Purtroppo, oltre alle numerose fuoristrada, in questo angolo d’Africa imperversano i modelli più alieni della gamma nippocoreana, macchinotte inguardabili dai nomi improbabili: Cuore, Matrix, Sirion …

Di europeo, solo una decina di 206 … mi fa piacere constatare che con quella Uno e quella Punto, noi italiani riusciamo ad avere in questa splendida isola equatoriale una quota di penetrazione doppia dei tedeschi, presenti nel circolante solo con una M-Klasse di qualche ricco possidente …

 

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All’imbarcadero ci rivolgiamo ad un tassista dai modi affabili che ci indica la strada giusta per il nostro noleggio …

Prezzo ed assicurazioni sembrano accettabili ... possiamo scegliere tra una Suzuki Vitara 1.6 bluette, con bei sedili in pelle, ed una Suzuki Jimny 1.3 bianca … opto per la prima, avendo già provato la Jimny in un viaggio in Thailandia …

Il primo impatto è totalmente negativo.

Smonto subito la capotte per avere la jeep totalmente “open” … scopro che il sistema è poco funzionale e molto farraginoso … mi preoccupo subito di ciò che potrebbe accadere se dovesse venir giù uno dei frequenti acquazzoni tropicali …

A parte i bei sedili in pelle (che però scottano da morire sotto il sole ...), la dotazione è di una povertà totale ... niente radio, niente orologio, niente accendisigari, niente luci interne, niente cassetti per le carte, plastica di infima qualità ovunque …

In viaggio però mi accorgo che questa cigolante jeeppetta giapponese assicura la qualità tecnica essenziale per poter circolare su strade impervie e piene di ostacoli …

Certo, la stabilità della vettura lascia totalmente a desiderare, lo sterzo ha una reattività molto ridotta ed è scarsamente manovrabile, nonostante la presenza del servoguida … ma va detto che mi hanno consegnato un esemplare con gomme di 4 marche differenti e soprattutto di 4 gradi di usura diversi … !!!

All’inizio, ho un po’ rischiato … un po’ per la scarsa abitudine a guidare con il volante a destra (e tenendo la destra), un po’ per l’assoluta non-reattività del volante di questo lunatico Suzukino ... ma dopo averne preso le misure, abbiamo viaggiato sicuri e divertendoci anche parecchio.

 

 

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La motricità di Vitara eccelle solo in configurazione 4WD “Low” … il primo giorno ho tentato di affrontare una salita molto ripida (ma cmq asfaltata) in configurazione “High”, ma ho sentito le ruote px slittare paurosamente….

Dopo ho scelto di tenere sempre la ripartizione paritaria tra la traz ant e px e devo dire che ho lasciato parecchia gente sul posto…

Da questo punto di vista, l’efficienza (e la sicurezza) della piccola fuoristrada nipponica è stata di massima soddisfazione.

Certo, dover guidare quasi sempre in “low” significa consumare molto … e in effetti la Vitara 1.6 consuma parecchio, intorno a 7 con un litro, guidando su strade sterrate e spesso  irte di ostacoli … fortunatamente la benzina ci costava pochissimo, avendo fatto scorta di valuta locale acquistata in nero.

 

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Drammatica la volta che siamo stati sorpresi da un rapidissimo cambiamento climatico … eravamo su una spiaggia incantevole e solitaria, riposando sotto una palma gigantesca, quando ha improvvisamente iniziato a diluviare …

Il farraginoso sistema di copertura di questa jeep orientale non mi ha consentito di chiuderla adeguatamente ed abbiamo viaggiato in condizioni davvero disagevoli, bagnandoci fino al midollo e probabilmente rovinando un po’ la selleria in pelle…

Mia moglie imbestialita …

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In conclusione, direi che la Suzuki Vitara può essere promossa con la sufficienza … fa il suo lavoro con estrema dignità, assicurando di uscire agevolmente dalle situazioni più difficili (fango, sabbia, pendenze, dossi naturali …), con una gestione delle differenti funzioni di trazione piuttosto semplice ed efficiente.

La vettura è ben più spartana di una nostra vecchia Panda, ma è cmq divertente da usare come un vero fuoristrada, specie se si viaggia a cielo aperto …

Mi sembra di ottimo auspicio per la futura collaborazione che la nostra industria dell’auto sta per approntare con GM-Suzuki per la realizzazione di un piccolo SUV con marchio Fiat.