SMART
10 gennaio 2004

Ormai all'imbrunire, mi recavo verso la Balduina, a casa di alcuni vecchi amici ...
Ero appena uscito dal Teatro Vittoria, e ripensavo alla sapienza politica, quasi sorprendente, con cui Moretti era riuscito a fare da regista agrodolce anche per il complesso soggetto "psicodrammatico" della Lista Unitaria dell'Ulivo ...
Ridacchiavo, ripensando allo scambio esilaranti di battute con Di Pietro ed alle sottili allusioni al magliore arancione di Paolo Flores D'Arcais ... quando arrivo a destinazione ed intravedo uno dei miei amici che scende da una Smart nero e blu ...
Colpetti di clacson, abbracci ed immediate battute al vetriolo da parte mia sul suo nuovo acquisto (scontatissimo, in verità, considerata la tipologia sociologica a cui il mio amico appartiene a pieno titolo .... ) .... e le classiche risposte ormai lise del tipo
" eeeeeeeh, parli tu che guidi una ... Fiat ...."
Colgo la palla al balzo e mi faccio consegnare le chiavi ...
Lui dimostra di fidarsi ciecamente, e decide di salire lasciandomi andare da solo ...
_________________________________________________________
L'accensione sul ponte ed il sistema di guida automatica non è difficile da apprendere, anche se all'inizio, chi è abituato alla guida con marce manuali, deve stare attento a non usare il freno ... come fosse la frizione ...
E' un po' come guidare un kart ... con la differenza che Smart è infinitamente meno stabile ...
Mi faccio qualche giro con il sequenziale.
Il lag tra una marcia all'altra è irritante, ma se si sceglie la marcia giusta, Smart rivela una trazione interessante.
La marcia in automatico è più rilassante, ma i "buchi" nella cambiata assumono in questa configurazione connotati scoraggianti.
In una piazzetta deserta, provo la doppia sterzata improvvisa e colgo tutta la pericolosità di questa minicar .... il volante è davvero poco preciso e perdere il controllo è facilissimo ... con il bagnato andare in testacoda è un gioco da ragazzi...
Va guidata con grande prudenza e cmq sempre in città.
L'insonorizzazione interna da la sensazione di essere a bordo del classico "macinino" .... sgradevolmente rumorosa, durissima, scomoda, ed eccessivamente sensibile ad ogni malformazione della strada.
In compenso, resto positivamente sorpreso dalla profondità del cruscotto, che da la sensazione che in caso di frontale ci sia un minimo di assorbimento dell'urto .... così come va detto che il piccolo bagagliaio non è proprio inesistente, come credevo.
Il contesto qualitativo generale è mediocre.
Plastiche di fattura grossolana, rumorosità diffusa, impianto stereo dal suono telefonato, strumentazione sommaria.
__________________________________________________________
Faccio mentalmente subito un paragone con la citycar che conosco meglio, la ns Fiat Seicento.
Seicento, rispetto a Smart, oltre ad offrire 3 posti in più, un bagagliaio più ampio e la ruota di scorta, assicura una silenziosità di marcia infinitamente maggiore, una migliore stabilità, prestazioni di gran lunga superiori e direi anche una maggiore maneggevolezza e comfort generale, considerato che con gli oltre 10.000 Euro di Smart ci si compera una Seicento full-optional (tettuccio apribile compreso), in configurazione Sporting.
Insomma, Smart vale assai meno del prezzo che costa.
Si è confermata un inutile gadgettino che fa tanto "trendy" in alcuni quartieri modaioli della Roma o della Napoli o della Milano bene ....
Ulteriore sintomo della impetuosa avanzata dell'imbecillità collettiva che sta conquistando il nostro Paese.