NUOVA NISSAN MICRA 1.5 Dci

 

13 marzo 2004

 

 

Stavo guidando la Nissan Micra “Disssssiaaai” noleggiata all’aeroporto di Lamezia Terme ripensando a come siano truci i volti dei pochi “potenti” della politica calabrese rispetto  ai molti volti puliti, onesti, generosi della gente comune.

Osservando la natura di questa regione così eclettica e densa di colori, anche in una giornata uggiosa di fine inverno, completamente tumefatta dal grigiore dell’abusivismo edilizio, riflettevo sull’imponderabilità di un simile scenario, di fronte a simili amministratori.

Il Palzzo della Provincia era ormai alle  mie spalle ed io avevo ancora qualche ora prima di tornare a prendere l’aereo a Lamezia.

Decido di provare a fondo questa Micra, facendo una deviazione tra le tortuose strade della costa , tra Tropea e Vibo Valenza.

 

Allo sportello Hertz, avevo chiesto naturalmente una Punto, ma mi hanno risposto che quella mattina già le avevano date via tutte … in molti avevano fatto la mia stessa richiesta … Punto è sempre più un riferimento di sicurezza ed affidabilità per tutti …

Vada per la nuova Micra a nafta , allora …

Esteticamente, l’ho sempre trovata abbastanza sgradevole, ma non ne avevo mai provato le dinamiche di guida.

Il primo impatto con gli interni è controverso: la selleria è di un grigio davvero molto triste, i sedili sono molto scomodi e poco avvolgenti, specie rispetto all’ottimo standard di vetture concorrenti, come le ns Punto ed Ypsilon.

La plancia è rivestita con apparente cura, ma si crea uno strano “effetto carta da parati” per le soluzioni cromatiche e dei materiali prescelti.

Piuttosto kich e di sapore troppo giapponese la scelta dei pulsanti e del volante bianco latte, di vaga evocazione hi-tech.

Sconcertante l’assenza dell’accendisigari (il modello testato costa circa 15.000 Euro …) e di un mobiletto al centro del tunnel, sostituito da uno sportellino che include sia il portacenere che il vano poggiaoggetti, con l’inevitabile travaso di sporcizia e di cenere dal primo al secondo …

Una nota positiva invece la merita l’impianto stereo, di serie, con sound di buon livello e pulsanteria sul volante, certamente scarna nella funzioni, ma utile.

 

Le doti dinamica di Nuova Micra sono apprezzabili sul lato motoristico, deludenti sul piano della guidabilità.

Il piccolo propulsore a gasolio Renault è molto efficiente ai bassi regimi, ottima la coppia, che consente una agevole guida sul misto, anche nelle operazioni di sorpasso.

Per essere un piccolo turbodiesel, il Dci francese risulta silenzioso e piuttosto parsimonioso, con consumi medi sul misto intorno ai 18 Km-litro.

Fa di meglio solo il nostro Multijet 1.3 16v, anche se per le velocità di punta forse il Dci Renault da qualcosina in più.

L’handling di Nuova Nissan si attesta su standard qualitativi certamente mediocri.

Sui curvoni a stringere ed anche sui cambi di traiettoria (sulle strade calabresi è un continuo ….) la vettura tende a scomporsi e a sottosterzare in modo assolutamente imbarazzante.

E’ in questo frangente che ho maggiormente sentito la mancanza della bella stabilità di vetture come C3 e Punto, concorrenti largamente migliori da questo punto di vista.

 

 

Insomma, il giudizio sulla compatta franco-nipponica è al di sotto della sufficienza …. a parte il motore Renault e l’impianto stereo, il resto è su standard medio-bassi ... si tratta in definitiva di un modello dimenticabile.

Indimenticabile è invece la vista sul mare che si può ammirare dalla terrazza del centro antico di Tropea ... c’era un mare spumoso e grigio perla, con giochi di luce da brivido freddo nel cuore ... l’isola di Stromboli misteriosamente all’orizzonte, innalzata tra le nubi basse… il fascino discreto del mare del sud, in un pomeriggio di fine inverno …