LANCIA
LYBRA SW 1.9 Jtd
20
luglio ‘04
Ero contento di aver prestato la mia Stilo GT 3p ad un mio familiare per qualche settimana.
Così
non l’avrei gravata di chilometri (ne ha già 60.000) in questo periodo di
grandi spostamenti per motivi di lavoro … l’azienda, poi, mi
ha messo a disposizione una elegante e filante Lancia Lybra SW 1.9 Jtd, una
vettura che non rientra certo nel mio stile (è pure grigio metallizzata), ma
che ho avuto modo di apprezzare per la sua comodità, per la sua imprevedibile
brillantezza e per la sua sobria
eleganza.
In
effetti, il tratto bavarese del mio velocissimo viaggio da Roma è stato tutto
al limite, complici l’assenza di limiti di velocità e la fretta di arrivare
in orario alla riunione di Rosenheim.
Un’ottima
occasione per effettuare un bel test di Lybra da pubblicare sul nostro sito
“Guidare Italiano è un’Arte”.
Ho
guidato con orgoglio Lancia Lybra nell’autobahn tedesca … La sua
linea snella, elegante, tutta italiana, svettava senza confondersi tra la
corposità goffa ed ingombrante delle troppe wagon VW e Bmw che ho superato di
slancio.
Grande motore, con una coppia invidiabile, considerata la cubatura … Assolutamente eccezionale la rigidità del telaio, comune ad Alfa 156, le cui doti si apprezzano anche in assenza delle sospensioni a doppio triangolo …
Lancia Lybra si guida comodamente, percorro 800 Km, in una mattinata di sole implacabile, fresco come una rosa …
Cambio
docile e ben manovrabile, sterzo preciso, cx molto efficiente, anche se con
qualche turbolenza di troppo oltre i 190 Km/h.
La
dotazione di questa versione “Business” (quella d’attacco) è più che
buona: selleria avvolgente in morbido vellutino color cuoio, radio multifunzioni
con insonorizzazione perfetta, clima bi-level molto efficiente, luci di cortesia
agli specchietti, nei vani, nei cassetti e nel portabagagli, volante e pomello
cambio in morbida pelle.
Soprattutto,
un ampio display polifunzionale a colori al centro dell’elegantissima plancia,
con un computer di bordo pieno di risorse intelligenti.
La
plancia ed il cruscotto, nei tunnel e luci accese, è semplicemente
spettacolare.
Dentro
Rosenheim mi rendo conto dell’’unica funzione di cui sento un po’ la
mancanza: il dual-drive, di serie sulla mia Stilo, assolutamente irrinunciabile
in città.
E
forse non sarebbe stato del tutto inutile il vano climatizzato, anch’esso di
serie su Stilo.
La
“mia” Lybra mi consente cmq di arrivare fresco, pimpante e puntualissimo
alla riunione.
In
serata, i nostri colleghi tedeschi ci invitano a cena … io mi faccio
accompagnare da un collega, a bordo della sua Audi A4 …
mi dice subito, nel suo inglese troppo gutturale …“certo, non è elegante e raffinata come la tua Lancia
…”.
Mi guardo attorno … sono un po’ stanco … ma percepisco subito quanto egli abbia ragione … la sua Audi trasmette certamente un’impressione di solidità …ma dentro quell’abitacolo asettico e vagamente angosciante, subito mi è mancata come l’aria la sobria e luminosa raffinatezza di quella Lybra che ho sentito subito così familiare e “vicina” … anche se l’avevo ritirata solo da pochi giorni …
Insomma,
una vera Lancia … che rappresenta bene, anche (e forse soprattutto) in
una terra “rivale” come la Germania, l’arte del bel guidare italiano.