Fiat Stilo 3p 1.8 16v 130Cv

 

9 gennaio 2002

 

 

 

Sabato scorso a Roma non c'era tanto traffico.

 

Freddo pungente, aria di ritorno alla normalità, dopo "la grande buffe" natalizia ...

 

Dopo una riunione di lavoro, mi ritrovo a bordo della mia 120 Cv del Biscione Nazionale, nei pressi della Succursale Fiat di v.le Manzoni.

 

Mi ricordo della promessa del mio amico collaudatore (ricordate il mio post di anteprima test Stilo del sett '01 ?) ..... ed oggi è gionata di test-drive di  Stilo.

 

Senza alcun problema, nonostante un notevole flusso di visitatori, mi mettono a disposizione una Stilo 1.8 3p grigio metal.

 

Mi accompagna un collaudatore che non conosco, che dice di essere copilota rally e che subito mi fa capire che si fida di me .... che posso forzare come voglio (mi fa anche i complimenti : - )

 

La vettura da un'impressione di spaziosità senza precedenti (ed è una 3p...).

 

Sto attento agli assemblaggi, per capire se certe critiche sono giustificate.

 

Ebbene, si tratta di fantasie. La Stilo è assolutamente "tedesca" nella cura maniacale dei particolare di qualità, senza avere il tipico difetto delle tedesche di essere banali e  poco abitabili.

 

Ma questo lo può verificare chiunque ... preferisco addentrarmi nella prova di guida.

 

Mi butto sull'Appia Antica dove c'è poco traffico, dopo aver verificato l'assetto prendendo allegramente alcune curve negli svincoli di via M.Polo.

 

Il pianale è sufficientemente rigido, il sottosterzo è minimo, il VDC rende pressoché impossibile la sbandata controllata, ma la sensazione è che la macchina abbia un'ottima stabilità di suo.

 

Certo, per me che vengo dalla 147 è inevitabile notare il maggiore rollio, lo sterzo meno sensibile, i sedili meno avvolgenti .... ma l'assetto è migliore di quello della Bravo (altro modello che conosco bene).

 

Il cambio è PERFETTO, migliore dell'Alfa 147, si manovra con 2 dita.

 

Qualche perplessità per le scelte cromatiche del cruscotto illuminato (un enigmatico "rosso incerto") e per la leggibilità del trip computer .

 

Quest'ultimo alterna la scritta dell'oggetto (ad es. "consumo istantaneo") con il dato (ad es. "11,5 Km/l") ... praticamente bisogna aspettare che il display indichi il dato (anziché l'oggetto a cui si riferisce il dato stesso)  prima di avere l'informazione ... una piccolezza, ovvio, ma è una stranezza che si poteva evitare ...

 

Il propulsore da 133 CV è rotondo e grintoso, ha un bellissimo suono, ma risulta un pò sacrificato su un corpo vettura troppo "da tedesca" (leggi: pesante a causa dell'altissima qualità della componentistica) .

 

Lo spunto e la ripresa non sono esaltanti, anche se dopo i 4000 giri la Stilo 1.8 diventa una vettura davvero grintosa e brillante, anche se la maneggevolezza non è ottimale (da questo specifico punto di vista, meglio la Bravo 1.8).

 

L'osservazione del trip computer lascia intendere consumi al di sotto delle aspettative per essere un 1.8 su una vettura così pesante : 11.00-11.5 Km/l su ciclo misto veloce, eccellente!

 

La sensazione generale è di essere su una vettura di segm superiore, di grande spaziosità, silenziosa, comoda, veloce, sicurissima, ottimamente accessoriata (anche se certamente non proprio sportiva).

 

E' incredibile che la Stilo 1.8 dotata di parecchi optional costi appena 18-19.000 Euro ...

 

E' una vettura concepita per il target di chi privilegia le tipicità delle macchine tedesche (qualità, silenziosità, percezione di robustezza e di sicurezza).

 

In più, la Stilo 1.8 ha la tipicità tutta italiana di una grandissima spaziosità degli interni e di un prezzo eccezionale. 

 

Personalmente, preferisco macchine più leggere, sono uno che privilegia la ripresa, pagherei oro colato per avere sulla mia 147 i pesi della 145 ...

 

Ma la gran parte dell'utenza oggi è sensibile ad altre cose, vuole la cosiddetta "qualità totale" ... ebbene la Stilo 1.8 Dynamic è una vettura che in termini di qualità totale

NON HA CONCORRENZA.