CAMPIONI DEL MONDO ANCHE NELL'AUTOMOBILISMO

 

 

30 agosto 2006

 

 

L’Italia è Campione del Mondo nello sport più seguito e popolare del mondo: il calcio.

In termini simbolici, si è trattato di un successo che ha fornito a noi tutti il senso dell’appartenere ad una comunità in grado di lavorare ai massimi livelli di efficienza, senza complessi di sudditanza nei confronti di nessuno.

 

Tantomeno dei francesi e dei tedeschi.

 

Il titolo mondiale l’Italia lo merita ancor di più nel settore dell’automobilismo sportivo.

 

La formidabile rimonta Ferrari di questa fase della stagione agonistica F1 va infatti inquadrata nel quadro dei successi dell’intero movimento agonistico europeo e mondiale.

 

Le vittorie delle nostre Maserati nel mondiale FIA-GT, i successi delle nostre Alfa Romeo nel mondiale Turismo, le affermazioni della nostra Grande Punto Abarth nel Rally …..

In F1, la concorrenza anglo-francese è riuscita a trovare un escamotage tecnico  non regolamentare (il sistema mass-dumper) che gli ha permesso di vincere illegittimamente numerose gare.

 

Da quando l’imbroglio di Briatore è stato smascherato, la Ferrari rifila a tutti almeno mezzo secondo al giro , di media, sia con Schumi, il campionissimo, che con Felix Massa, il semi-esordiente.

 

E se il sorpasso nella classifica piloti deve essere ancora perfezionato è solo in ragione delle peculiarità di due GP (Ungheria e Turchia) caratterizzata da eventi del tutto anomali (la pioggia in Ungheria e la safety-car in Turchia), che hanno evitato alla concorrenza di essere messa definitivamente in ginocchio dalla supremazia delle nostre monoposto.

 

Nell’ambito più impegnativo per l’avanzamento tecnologico e la concorrenza tecnica dell’automobile, che è l’universo F1, la Ferrari, il Gruppo Fiat, l’Italia vincono ormai sistematicamente dal 1999 …….

La momentanea sconfitta del ’05 è maturata solo a seguito di un rimescolamento delle carte regolamentari, che la FIA ha riscritto all’esclusivo fine di danneggiare la Ferrari.

 

Ma già in questo 2006, la Scuderia Nazionale è riuscita trovare le soluzioni idonee, sia sul piano della configurazione telaistica  che di quello di dotazione motoristica sui nuovi 8 cilindri previsti dai nuovi regolamenti.

 

Le case straniere, invece, arrancano ………

 

Renault, sempre attaccata alla gonnella inglese della Benetton senza cui non sarebbe nessuno, è riuscita a vincere qualche gara solo grazie all’imbroglio del mass-dumper.

 

Mercedes affonda nell’affidabilità dei suoi propulsori e nell’incapacità di coordinarsi in modo tecnicamente e managerialmente serio con il telaista inglese, di cui non può fare a meno.

 

Toyota, dopo aver speso miliardi per allestire una sua scuderia,  arranca sempre a metà schieramento, con i suoi piloti di seconda scelta.

Honda inizia solo ora a farsi vedere, ma anche essa è afflitta dall’inaffidabilità delle sue monoposto.

 

Bmw annaspa penosamente nelle retrovie.

 

E intanto GM, VW e PSA non osano neanche presentarsi …….

 

La rimonta Ferrari va seguita con entusiasmo e fiducia. Una eventuale vittoria italiana rappresenterà la vittoria di chi ha corso in F1 con onestà e sempre nel rispetto dei regolamenti  ……..

 

Un titolo di Campione del Mondo che l’Italia stramerita e che avrebbe una valenza ancora maggiore della vittoria calcistica di Berlino.

 

Un input formidabile per il grande rilancio che l’automobile italiana sta avendo sui mercati di tutto il mondo …………