MONZA 2004:  CRISTALLINA CLASSE ITALIANA

 

 

 

Mercedes con l’ennesimo motore liquefatto, Renault fuori strada, BMW a testa china nelle retrovie con i suoi sopravvalutati piloti, Honda relegata al terzo posto, Toyota buona solo a mangiar polvere.

 

L’automobile italiana ha indotto la definitiva resa, senza condizioni, dei “giganti” dell’auto internazionale.

 

La strategia di gara che ha consentito l’ennesima doppietta della Ferrari, nel difficilissimo circuito di Monza, in una giornata dai volti cangianti e difficili da interpretare, ha rappresentato un capolavoro di cristallina classe italiana.

 Il ns Rubino si era incaponito nell’adottare allo start coperture da umido , mentre il ns esptacampione del mondo aveva ecceduto in qualche distrazione di troppo durante la bagarre del primo giro.

Tutto lasciava prefigurare uno scenario assolutamente non accettabile per l’interesse della ns industria: una vittoria Renault, con Alonso involatosi in uno dei suoi soliti effimeri giri di valzer, alla vigilia del lancio da parte dei francesi di un nuovo modello potenzialmente concorrenziale delle nostre best-seller Panda e Punto.

Fortunatamente, i nostri strateghi hanno posto immediatamente rimedio a quello scenario negativo, che avrebbe creato non pochi imbarazzi, visto che il GP di Monza è la gara di casa………

 

Lo splash&go al sesto giro per il ns Ruby è stato il colpo di genio che ha creato le condizioni per una rimonta generosa, che ha portato la Ferrari al trionfo.

 

Ed anche il Campionissimo si è prodotto in una eroica rimonta, lui che non ha più nulla da guadagnare, dall’alto del suo settimo titolo iridato, conquistato con 3 mesi di anticipo ….. dimostrando la sua grandezza d’uomo e di sportivo anche quando si è disciplinatamente accodato al suo compagno, al fine di regalargli quella vittoria che quest’anno ancora gli mancava.

 

La vittoria dell’Italia, del Gruppo Fiat, della Ferrari assume un significato di enorme rilevanza nel giorno in cui l’avv Luca di Montezemolo ha sferrato il suo colpo più autorevole contro i boss inglesi che gestiscono (da troppo tempo) la F1 ……..

 

La Ferrari ha dimostrato la leadership tecnologica italiana ed ora l’Italia dovrà avere più peso nelle decisioni future, sia relativamente alla ripartizione degli introiti, sia relativamente alle regole ed alla sicurezza.

 

Il Costruttore Italiano ha sempre fatto competizione automobilistica, nel rispetto della tradizione dell’automobilismo sportivo e si è sempre trovata a disagio nel mondo e nelle regole voluti dalla Silicon Valley degli assemblatori britannici …….. un’impostazione tutta orientata ad esaltare i valori  della dinamica telaistica più propri della cultura aeronautica che di quella automobilistica.

Oggi, Ferrari può chiedere, dopo aver stravinto contro tutti e tutto nella F1 dei garagisti, dei gommisti e dei tabaccai, di tornare finalmente alla competizione tra VERI costruttori di automobili …….. scuderie direttamente riconducibili alle grandi case che fabbricano automobili …… che si confrontano sulla base di regole che esaltino i valori prestazionali della meccanica e che non lascino alcuno spazio all’abuso delle scorciatoie dell’elettronica